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LO SAPEVATE CHE…LA CANDELORA, FESTA DELLA PURIFICAZIONE E DEI ‘FEMMINIELLI’

Per la Chiesa Cattolica, il 2 febbraio si celebra la presentazione di Gesù al Tempio. Si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”.

La Candelora è anche chiamata festa della Purificazione di Maria, perché cade esattamente 40 giorni dopo il 25 dicembre. Secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio. Per questo motivo, doveva andare al Tempio per purificarsi.

Gli antichi festeggiavano la Candelora 40 giorni dopo l’Epifania, ovvero il 14 febbraio. Il nome si rifà alla somiglianza con il rito del Lucernare, antichissima festività romana che si celebrava proprio in questo periodo con fiaccolate. L’idea di base era sempre quella della purificazione. Celebrazioni della ‘luce’ esistevano anche in età pre-cristiana: secondo alcuni, la ‘Candelora’, sarebbe stata introdotta proprio per sostituire una festività esistente.

Ci sono diversi proverbi legati a questo giorno.  Un detto latino, tradotto, rivela che “se il sole ammicca il giorno della Candelora, seguirà un freddo ben peggiore di prima”. A Trieste si suol dire: “Candelora piova e Bora, del’inverno semo fora; Candelora sol e vento del’inverno semo dentro!”.

In Campania, la Candelora viene celebrata, per motivazioni diverse, con un grande evento da migliaia di persone omosessuali (e non solo). Viene definita anche la “Festa dei femminielli”. A Montevergine si ricorda il 2 Febbraio del 1256 quando la Madonna di Montevegine, commossa dal sentimento di due amanti omosessuali incatenati sulla montagna e condannati a morire di freddo e fame, e addirittura sbranati dai lupi, li salvò scaldandoli con la sua luce.

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