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STUFI DEL SOLITO CALCIO, APPASSIONATI DI RUGBY IN TV, ERA IL MOMENTO DI PASSARE ALL’AZIONE.

Sembra ieri che decidemmo di vederci al Down Town, un noto pub di Sora in provincia di Frosinone. Così tra 4 chiacchiere, una Guinness e una vodka alla fragola , decidemmo che si sarebbe fatta una squadra di Rugby. Primo problema: il campo. Con un po’ di telefonate venimmo a sapere che potevamo allenarci a Campoli Appennino. Bene era più un campo di patate con similitudini a discarica o a luogo predisposto per coppiette affiatate, ma era comunque un campo. E le persone? Messaggi a più non posso agli amici, chiamate, passaparola e un volantino con 2 numeri di telefono e trovammo 10 “volontari”. Già nel pub, spargemmo la voce e di risposta la classica risatina di chi vede ogni innovazione come un nemico da tener lontano.

l giorno seguente, provammo a risolvere il problema palloni. A Sora li puoi trovare di tutti i tipi, da calcio, calcetto, calcio per bambini misura più piccola, da pallavolo, da basket, palle da tennis, bocce, baseball,ping pong. Insomma mancavano la palla della Pelota Basca e un pallone ovale da Rugby. Per fortuna, provammo anche a Noè Sport, ed era li su uno scaffale, dietro tutti gli altri palloni. La commessa del negozio seguendo lo sguardo ha capito che volevamo l’ovale, pur non sapendo bene se fosse per il football americano o altro.

A questo punto mancava un allenatore, dopo 10 anni si può rivelare il segreto: chi ha diretto l’allenamento quel 4.4.2004 aveva solo visto tante partite e letto diversi libri, ma serviva un allenatore e quindi fu spacciato per grande esperto e conoscitore del mondo ovale nonchè giocatore con Colleferro Rugby. Il problema Vero Allenatore fu risolto solo dopo un po’ di mesi, la verità su quel primo allenamento la stiamo svelando oggi 😉

E dagli inizi sono passati 10 anni, sono cambiati i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, i presidenti. Sono stati fatti allenamenti su campi di patate, con brecciolino spacciato per pozzolana, su campi mezzi ghiacciati per 6 mesi l’anno(vedi Casalattico), con la neve, senza acqua calda, o senza doccia. Non è solo la nostra esperienza, ma anche quella di molte squadre che iniziano così dal nulla, che fanno volentieri sacrifici per raggiungere tutti insieme un obiettivo.

Sono cambiate tante cose in 10 anni, siamo stati i primi in provincia di Frosinone e vi assicuriamo che saremo sempre i primi a voler di diffondere questo meraviglioso sport e i suoi valori.

Redazione
Volsci Rugby Sora
www.volscirugby.it