CRONACA

COVID 19 – TAMPONI PEDIATRICI LA ASL NON E’ ORGANIZZATA

Questa mattina presso la Casa della Salute di Atina sono stati convocati i bambini posti in isolamento fiduciario provenienti da diversi istituti scolastici del distretto C tra cui gli scolari di Campopiano di Sora.

Benché le istruzioni fornite dalla ASL alle famiglie dei bimbi convocati  erano chiare, descrivendo una situazione ben organizzata, in cui i genitori arrivando in auto si mettevano in fila, non scendendo dal mezzo aspettavano il proprio turno, la realtà è stata ben diversa.

Arrivando nei pressi della Casa della Salute di Atina la coda di auto non esisteva, genitori e bambini erano concentrati di fronte l’ingresso dell’ambulatorio pediatrico, le indicazioni mancavano, gli addetti della ASL fornivano poche ed insufficienti informazioni. Benché il clima non era ideale, il cielo uggioso e l’aria fresca gli animi si sono scaldati.

Mentre continuava l’afflusso di bimbi, molti tra i 6 e 7 anni, e dei genitori, i tempi di attesa, rispetto agli appuntamenti dati,  si allungavano a causa della poca organizzazione. Qualcuno dei presenti ha chiamato le forza dell’ordine per far costatare la disorganizzazione e l’assembramento che si era creato nel piazzale.

Come si può gestire un’attività programmata in questo modo? Non un’indicazione, non un cartello o un operatore a gestire l’accoglienza dei convocati, bambini lasciati ad aspettare all’aperto, anche uno scroscio temporalesco per dieci minuti ha inondato i presenti.

La domanda che viene spontanea è: cosa accadrebbe se i contagi dovessero nuovamente salire e ci trovassimo a vivere nuovamente una situazione simile a quella di marzo-aprile? La struttura sanitaria della nostra provincia sarebbe in grado di gestire l’emergenza?

 

 

 

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