L'INTERVENTO

Desertificazione industriale, Sacco chiede concretezza

SACCO: “DA ROCCASECCA UNA RISPOSTA REALE
PER IL SOSTEGNO AL COMPARTO DELLA LOGISTICA”

Il sindaco rilancia su casello autostradale, connessione Stellantis – Mof di Fondi
e stazione tav per le merci

“La desertificazione industriale si combatte con progetti già pronti,
non ci sono più i tempi per attendere i confronti, le idee e poi la messa nero su bianco”

“Se, come dice il presidente del Consorzio unico del Lazio, è la logistica il settore in crescita della provincia di Frosinone, le aziende che operano in questo comparto devono essere messe nelle condizioni di svolgere appieno la loro attività. E come si può fare? Sicuramente con una rete di infrastrutture e di trasporti di livello per superare le criticità attuali”.

E’ quanto dichiarato dal sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco in merito all’audizione convocata dall’XI Commissione sviluppo della Regione Lazio, sulla desertificazione industriale nella provincia di Frosinone.

“Il tema dello sviluppo mi interessa e come Comune, in collaborazione con il Cosilam del presidente Delle Cese, abbiamo messo a punto una serie di progetti che rivoluzionano la mobilità per le imprese e per i cittadini”.

“Mi riferisco – continua Sacco – all’apertura del casello autostradale a Roccasecca a servizio del distretto della ceramica, alla direttrice interna Stellantis-Mof via Roccasecca per connettere il Cassinate e quindi l’Abruzzo e il Molise con il mare e con il porto di Gaeta, decongestionando tra l’altro la Casilina e soprattutto alla stazione Tav a San Vito di Roccasecca, già pronta anche questa, a meno di un chilometro da dove dovrebbe sorgere il casello autostradale”.

“Questi progetti – argomenta Sacco – sono una risposta reale e già definita al tema dello sviluppo industriale e del sostegno al settore della logistica. Vanno appoggiate però dagli enti sovracomunali, a partire dalla Regione. Per questo prenderò contatti con il presidente della Commissione Enrico Ghera, invierò a lui le progettualità, affinché rafforzi il discorso già avviato proprio la Regione per la realizzazione di una vera rivoluzione nel nostro territorio”.

“Sono i progetti già cantierabili, che fanno riferimento ad un discorso che investe l’intero basso Lazio a rappresentare l’unica via di sviluppo. Bisogna ragionare tenendo insieme Frosinone e Latina, per rispondere alla globalizzazione ed essere competitivi. Lo ribadirò anche agli Stati generali della Provincia di Frosinone del 28 settembre. Bene i confronti, bene la condivisione, ma poi quanto tempo passa dalla messa nero su bianco delle idee e per la loro realizzazione? Troppi, non ce lo possiamo permettere. Ecco perché occorre ripartire già da progetti definiti e subito cantierabili”.