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L’ARTE CONTRO IL FEMMINICIDIO. PARTECIPA ANCHE SORAWEB

Artisti, intellettuali, sindacati, il Conservatorio e l’Università contro il femminicidio. A Frosinone, domenica 22 Settembre, si manifesterà attraverso le varie forme che l’arte assume. Anche Soraweb ha aderito all’iniziativa e sarà presente alla giornata, offrendo gratuitamente servizi di diffusione. 

La macchina organizzativa è in pieno movimento e l’altra sera, nel capoluogo, si è svolta una riunione tra tutte le associazioni che saranno presenti alla manifestazione.

L’iniziativa è della Rete ‘La Fenice’ con Giuseppina Bonaviri e l’Associazione ‘Collettivocinque’ con Bruno Maccotta che, grazie al contributo delle tante realtà associative e civiche impegnate in provincia ed oltre (come ‘Pari o Dispare’ di Roma e le Cooperative delle terre confiscate alla mafia del Casertano), di intellettuali, artiste-i, delle donne dei sindacati unitari, del Telefono Rosa, della Fondazione Internazionale del ‘Giardino delle Rose Blu’, del Conservatorio di Frosinone, dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, hanno organizzato una forma di mobilitazione dell’opinione pubblica in Ciociara, a garanzia delle pari opportunità e contro il femminicidio.

“L’evento ‘L’arte contro il Femminicidio’, che occuperà l’intero arco della giornata di domenica 22 settembre presso la Villa Comunale di Frosinone – si legge nel comunicato stampa emesso a seguito della riunione – prevede una mostra fotografica a tema, uno spazio espositivo delle scarpe rosse, spettacoli di arte varia, la proiezione di spezzoni di film storici attinenti, la presentazione di un volume scientifico, testimonianze attive, dibattiti sulle prospettive aperte dalla legge e sulle ragioni di così orribili ed intollerabili reati che sono il retaggio di problemi di parità fra i generi, non risolti. Atti, questi, che colpiscono quanto di più profondo c’è nel bisogno di relazione delle persone: la fiducia nel prossimo che è il cuore degli affetti e della convivenza umana minando all’origine ogni capacità di sentirsi corpo unico. La società civile non viene mai consultata e la politica non consente traduzioni di quel messaggio originario che vuole un cambio nell’approccio concettuale all’implementazione della legge e della prevenzione. Il gruppo di lavoro che si è costituito intende portare avanti un percorso itinerante – anche in tutti quei territori che stanno appoggiando l’iniziativa – che, informando e formando, diverrà base di sviluppo di buone pratiche a garanzia delle pari opportunità per la creazione di uno strumento a favore della rete fra donne e per il cambiamento dell’attuale paradigma imperante”.