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LO SAPEVATE CHE…IL PRIMO TEATRO MOBILE – CARRO DI TESPI – FU PROGETTATO DA ANTONIO VALENTE, ARCHITETTO SORANO, NEL 1928

Si deve all’architetto e scenografo sorano Antonio Valente la progettazione del Carro di Tespi, ovvero del teatro smontabile.

Il progetto gli fu commissionato, nel 1928, dall’Opera Nazionale Dopolavoro, nell’ambito delle iniziative del Partito nazionale fascista per l’educazione del popolo. Rappresentò un’autentica rivoluzione, una intuizione geniale per la rappresentazione di manifestazioni teatrali.

Si tratta di una tendostruttura mobile, chiusa e di forma rettangolare, realizzata con tessuti impermeabili e innovativi per l’epoca, piastre di base in ferro, sistemi costruttivi leggeri e dotati di parti pieghevoli (in modo da facilitare e abbreviare le operazioni del montaggio e dello smontaggio), tiranti in corda e pilastri in legno, da utilizzare per spettacoli teatrali itineranti. Il “Carro” era corredato di autotreni con rimorchio, attrezzature per la cabina elettrica, con trasformatore e con officina per ogni genere di intervento per le riparazioni.

Nell’antica Grecia, Tespi era un mitico capocomico e inventore del dramma.

Il “Carro” di Tespi del sorano Antonio Valente arrivava nel luogo prescelto e, quasi immediatamente, con un organico piano di allestimento, entrava in funzione con una rappresentazione di opere drammatiche o di lirica.

Una particolare attenzione era dedicata alla struttura del palcoscenico, sul quale poteva applicarsi con una certa facilità una piattaforma girevole per i cambiamenti di scena a vista, e un soprapiano mobile, diviso in due grandi carrelli, che scorrevano longitudinalmente, consentendo anch’essi i mutamenti scenici con notevole rapidità.

Il teatro mobile così realizzato era in grado di ospitare complessivamente 10.000 spettatori e poteva spostarsi da un luogo all’altro, anche al termine della rappresentazione, anche di notte, grazie al lavoro di squadre di operai che montavano l’imponente architettura.

Antonio Valente fu l’architetto che progettò e seguì la costruzione della tipologia del teatro Tespi di prosa  e anche del più grande teatro Tespi lirico, spingendo poi altri alla prefigurazione di un terzo teatro viaggiante, la Nave di Tespi, progettata dall’ingegner Carlo Giorgetti e mai realizzata.

Della documentazione del progetto, nel Sistema Archivistico Nazionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, sono conservati: 106 disegni (di cui 72 originali firmati e 32 copie cianografiche), 3 elaborati relativi ad un progetto di parcheggio; 1 fascicolo con Corrispondenza personale, relazioni e 11 schizzi su carta. Sono presenti inoltre disegni relative alle scenografie per diversi spettacoli.

Il repertorio del Carro, a partire dalla prima rappresentazione nel 1929, sul piazzale del Pincio a Roma, con l’Oreste di Vittorio Alfieri, annovera una ricca serie di spettacoli di prosa e lirica, tra cui La figlia di Jorio di Gabriele D’Annunzio, La vedova scaltra di Carlo Goldoni, La Bohème e Madama Butterfly di Giacomo Puccini, la Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, l’Aida, Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata di Giuseppe Verdi, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

Antonio Valente nacque a Sora il 14 luglio 1894. Morì a Roma il 30 giugno 1975. Lunedì, dunque, ricorrono 120 anni dalla nascita.

Sandra Raggi

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