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SORA – C’ERA UNA VOLTA IL ‘BIKE SHARING’

Incentivare l’utilizzo del servizio Bike Sharing per combattere l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria” . Era questo l’obiettivo prefissato dall’Amministrazione Tersigni quando, nel lontano 2012, venne approvato dal Consiglio Comunale il regolamento per il noleggio delle biciclette nel territorio di Sora.

Il Servizio di Bike Sharing venne inaugurato ufficialmente mercoledì 21 maggio 2014, in Piazza Vittorio De Sica. In questo spazio era collocato– e vi è tuttora ma senza bici – la rastrelliera da dove potevano essere prelevate le biciclette.  Presenti all’inaugurazione l’ex assessore alla Mobilità Urbana, Viabilità e Traffico Francesco Ganino, l’ex Presidente del Consiglio Comunale Giacomo Iula e gli ex Consiglieri Massimo Ascione, Angelo Corona e Antonio Lecce, quest’ultimo divenuto ora consigliere di maggioranza. L’area – comunicava il sito istituzionale del Comune di Sora – veniva definita come accuratamente sorvegliata dalle telecamere per evitare il verificarsi di atti vandalici sui mezzi.

Promotori dell’iniziativa furono il Sindaco Ernesto Tersigni e l’ex assessore alla Mobilità urbana, Viabilità e Traffico Francesco Ganino, sebbene nata da un’idea dell’ex assessore provinciale ai Trasporti Roberto Di Ruscio.

Per usufruire del servizio i cittadini avrebbero dovuto rivolgersi all’Ufficio Manutenzioni del Comune di Sora, dove avrebbero dovuto compilare il modulo di iscrizione, ritirare la chiave personale e versare una piccola cauzione.
Dopo nemmeno due anni dall’inaugurazione del servizio, non sarà sfuggito agli occhi dei più attenti che le biciclette non sono più presenti nella rastrelliera. Come mai dopo due anni dall’inaugurazione questo servizio non è più garantito?

E’ la domanda che abbiamo posto a Pasqualino Perruzza, P.I. dell’ufficio manutenzione del Comune di Sora, il quale ha così risposto a Soraweb :Il servizio è stato sospeso da più di un anno a causa del basso numero di utenze registrate e perché nel tempo le biciclette sono state ripetutamente danneggiate da vandali i quali, spesse volte hanno rubato ruote, campanelli e accessori, costringendo il Comune a riparare le bici. I mezzi sono stati ritirati ed il servizio è quindi sospeso “.

Sovente, i dati sulla qualità dell’aria destano preoccupazione: lo mostrano i rilevamenti effettuati dal servizio regionale ARPA, a volte lo si percepisce nell’aria quando, tra una camminata in città o una passeggiata in bici, ci si rende conto dell’alto tasso di inquinamento dovuto principalmente a vecchi mezzi di trasporto e ad un abuso di automobili.
Proprio in questi giorni è nuovamente presente una centralina di rilevazione dell’ARPA, nei pressi di San Domenico, a due passi dalla cartiera e dall’impianto turbogas.

È l’idea che sta alla base di questo tipo di servizio che deve essere rispettata e compresa, ovvero offrire un’alternativa all’auto o al mezzo pubblico ai cittadini, ai fini di muoversi in città.  Ma come si può attuare fattivamente un disincentivo all’automobile se il servizio è sospeso?

Si può allora parlare, in questo campo, di un fallimento della vecchia amministrazione. La speranza è che il Bike Sharing venga riattivato il prima possibile dalla nuova amministrazione, magari collocando la rastrelliera volta ad ospitare le bici in posti più movimentati e sotto gli occhi dei cittadini, non in una stazione ferroviaria che, dopo lo spostamento del commissariato di Polizia in Via Deci, appare sempre più in stato di degrado e abbandono.
Alessio Donfrancesco

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