CRONACA

Arce – Furti, l’argine funziona

Un’altra notte apparantemente tranquilla l’ultima. Come la precedente. Al momento non si registrano, infatti, episodi ai danni delle abitazioni e delle attività del paese dopo l’ondate dei giorni scorsi che ha costretto i residenti, soprattutto della periferia, a montare la guardia a protezione delle proprietà, a fare le ronde e pure ad esplodere colpi di arma da fuoco. Evidentemente funziona l’argine alzato dalle forze dell’ordine, dai carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Pontecorvo.
Sul piano ‘diplomatico’ si registra un altro post social del Comune e il relativo intervento del sindaco Luigi Germani che ha incontrato il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Arce.
Si è tenuto nella giornata venerdì, presso il Palazzo municipale di Arce, un nuovo incontro per fare il punto sulle misure concrete messe in campo per arginare il fenomeno dei furti che sta caratterizzando da diversi giorni il territorio del comune di Arce.
Durante la riunione sono state illustrate le misure di rafforzamento adottate dai Carabinieri di Arce e dalla Compagnia di Pontecorvo. Si tratta di pattugliamenti e controlli più mirati e capillari in tutta l’area interessata dai fenomeni criminosi, soprattutto nelle ore notturne.
Dal confronto sono emerse alcune criticità riconducibili alla vastità del territorio comunale e alle particolari modalità adottate dai malviventi per introdursi nelle abitazioni.
Quindi si aggiunge: Comandante e Sindaco hanno poi ribandito la necessità di sensibilizzare la popolazione a coordinarsi con le Forze dell’Ordine e a non intraprendere iniziative personali quali l’uso improprio di armi sportive o da caccia e l’organizzazione di ronde. Quest’ultime sono da considerarsi illegali, censurabili per motivi giuridici e tecnici, oltre che pericolose sia per chi le pone in essere che per gli altri cittadini.
È invece proficuo cercare di mantenere la calma e la massima lucidità. Fare segnalazioni effettivamente utili e circostanziate alle Forze dell’Ordine. Cercare di non custodire in casa denaro contante e oggetti preziosi. Chiudere sempre porte e finestre, in particolare quelle poste nelle zone secondarie con scarsa visibilità.
Ulteriori considerazioni sono emerse relativamente all’utilizzo improprio dei social network. Anche in questo caso è opportuno contenere la diffusione e condivisione di informazioni non opportunamente verificate o addirittura false. Comportamenti questi che, oltre a diffondere allarmismo e malessere tra le persone più deboli come anziani e bambini, possono arrivare ad essere perseguibili a livello penale come procurato allarme.
«Ringrazio il Comandante dei Carabinieri di Arce e tutte le altre Forze dell’Ordine – ha detto il primo cittadino – per gli sforzi messi in campo in questi giorni al fine di contrastare gli spiacevoli fenomeni criminosi. Dall’incontro è emerso un ampio ed intenso lavoro investigativo con diverse ipotesi e sospetti che spero ci possano portare presto all’individuazione dei responsabili. Mi raccomando ancora una volta di mantenere la calma e non ingenerare inutili psicosi. Invito tutti, inoltre, a fare un uso più consono dei social. Spesso – ha concluso Germani – chi lamenta pochi controlli e vede malviventi ovunque, è il primo a fornire indicazioni pubbliche sui loro movimenti».