CURIOSITA'

Arpino – Costume ciociaro, Sgarbi lo esalta

Riceviamo e pubblichiamo, l’interessante studio del prof. Michele Santulli

SGARBI E IL COSTUME CIOCIARO

Manet – Agostina Segatori

Eppure è proprio così, la sensibilità e l’apertura mentale e la curiosità nonché, va ricordato, il coraggio e la intransigenza dell’uomo, oltre ad essere suoi sentimenti connaturati e viscerali, sono enormemente al di sopra delle risibili critiche che gli si possono muovere in certe apparizioni pubbliche, pur sempre all’insegna della coerenza e dell’impegno personali. Di quale altro merito si è reso dunque creditore questo rarissimo  personaggio d’arte e di cultura, in Arpino, città di cui è stato unanimamente eletto sindaco? Domenica 20 p.v., mi conferma la proloco, assieme alle contrade di Arpino che rappresentano il Gonfalone, una manifestazione folkloristica che si ripete da molti anni, l’On. Sgarbi e la giunta comunale sfileranno indossando il costume ciociaro!! Un fatto eccezionale, un qualcosa di unico mai avvenuto prima! Basti pensare che i cosiddetti uomini politici, e non solo quelli che si sono alternati in tutti questi anni in Ciociaria e cioè nella provincia di FR, di LT e in parte di quella di Roma, mai nessuno, a parte la cementificazione criminale e gli intrallazzi, si è mai accorto di questa realtà del costume ciociaro, addirittura non pochi, ancora oggi, nella loro catastrofica ignoranza e relativa arroganza lo identificano con qualcosa di cui vergognarsi!!!

Corot

Cioè i tirolesi, gli scozzesi, i bavaresi, gli olandesi, ecc. sono onorati, orgogliosi e consapevoli del valore del loro abito tradizionale che indossano normalmente in ogni circostanza pubblica e privata, da sempre, oggi ancora di più proprio per tenere salde le comuni radici ed identità, da noi il costume ciociaro, il più celebre e il più decantato di tutti, è motivo di disonore!!! Quale nemesi, quale ignominia. Infatti il costume ciociaro, nell’arte europea del milleottocento, e non solo nella pittura,  è il soggetto più illustrato e più amato dagli artisti europei, perfino la crema lo ha dipinto: Degas, Corot, Manet, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Picasso, Leighton, Briullov, Sargent, perfino i futuristi, nessun soggetto pittorico vanta tali firme…e questi poveracci politici nostrani si vergognano!  E hanno inoltre ignorato una autentica gloria di valore internazionale.

Cézanne – Boy in a red waistcoat

Nella quasi totalità dei musei e gallerie del pianeta si può essere certi di vedere appesa alle pareti almeno un’opera che illustra una scena pastorale o una ciociarella, o un pifferaro o un pecoraio o un brigante: non c’è nell’ambito della pittura occidentale, a cavallo tra fine 1700 e prime decadi del 1900, un altro soggetto che possa anche lontanamente avvicinarsi a tale successo!

Quale occasione per il costume ciociaro e per il mondo dell’arte l’apparizione di Vittorio Sgarbi in questa terra tanto trascurata eppure tanto preziosa.

Ritorneremo sul tema affascinante e rivoluzionario con la presentazione delle immagini di Sgarbi ciociaro.

Questo evento certamente sarà l’inizio di una inversione anzi l’inizio del nuovo percorso.

Per eventuali dettagli rivolgersi al sito del Gonfalone o alla Proloco di Arpino.

Che i sindaci, i cosiddetti politici, soprattutto gli insegnanti di ogni ordine, tuti i cittadini dotati di un pizzico di sensibilità ed amore del bello, assistano alla sfilata e ne traggano godimento e ammonimento.