COMUNE

Arpino – Magazzino comunale, l’indecenza continua

Gli operai comunali cercano di tenerlo in ordine, ma restano indecenti le condizioni di uno dei magazzini di via delle Volte. La struttura è di fatto un deposito che accoglie di tutto: ferraglia, legname, segnaletica, plastica, vegetazione, maioliche, masserizie e tanto altro. Buona parte degli ‘articoli’ presenti sono datati, vecchi e arrugginiti. C’è molto da buttare, da rinnovare.

Tutto questo al suolo. Ad impressionare è pure lo stato del ‘soffitto’ e delle pareti. Muffa, licheni, infiltrazioni ‘donano’ un aspetto sinistro al magazzino mettendo a rischio la salubrità del locale e di chi lo frequenta o vi lavora. Non si tratta di un luogo sperduto, ma di una struttura comunale di fronte ad un parcheggio, in pieno centro storico. L’immagine del paese è compromessa anche da questo.

Viene da chiedersi cosa facciano gli ispettori della Asl che sovente sanzionano ditte, imprese, privati cittadini per meno, molto meno. Senza contare la letargia che da anni si è impadronita dei rappresentanti sindacali del Comune. Che non hanno mai nulla da dire o da scrivere. Nemmeno sul magazzino degli ‘orrori’.

Confidare sull’assessore alle manutenzione Bruno Biancale è inutile. Conosce bene la situazione ma non fa nulla. Così come il delegato al personale, cioè Stefania Quadrini, che dal sindaco Vittorio Sgarbi ha ricevuto la delega ai ‘dipendenti pubblici’. Compresi quelli di Arpino?

Luciano Nicolò