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“MI VOGLIO BENE?”: IL RESOCONTO DEL CONVEGNO DI INIZIATIVA DONNE

Foto di Massimo Di Ruscio

Si è aperto con le note di “Your Song” di Elton John il Convegno tenutosi questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Sora, promosso dall’Associazione “Iniziativa Donne“.

La colonna sonora ha accompagnato i passi di una bambina che in segno simbolico ha distribuito petali di margherite ai presenti.

MI VOGLIO BENE?”: questo il titolo del Convegno organizzato per sensibilizzare ed informare le donne e con loro tutta la collettività, sull’importanza del voler bene prima di tutto a se stesse. “Volersi bene” come il primo passo da compiere per rispettare se stesse e pretendere di essere rispettate, per non permettere a nessun uomo di usare violenza contro alcuna donna. Questo il messaggio che Iniziativa Donne ha voluto promuovere con l’organizzazione di questo incontro.

Alla “tavola rotonda” hanno partecipato diversi relatori trattando varie tematiche volte a far capire la strada migliore da percorrere per “volersi bene”. In apertura “La cultura come mezzo per voler profondamente bene a noi stessi“, tematica principale affrontata dalla docente dell’Università di Cassino Fiorenza Taricone, sempre in prima linea contro la violenza sulle donne ma anche contro le donne che tacciono e non denunciano.

-“Mi voglio bene?” è ciò che nella storia di genere è mancato. Io non credo che le donne si siano volute poi così bene nel corso delle varie epoche se a dopo più di 40 anni dal femminismo non abbiamo fatto numerosissimi progressi. Basta pensare ai dati sul femminicidio per rendersene conto. Il femminicidio dimostra, inoltre, che bisogna parlare di e alle donne comuni, perché sono molte di loro a non aver ancora ben chiara la consapevolezza della propria identità e del proprio valore – ha dichiarato la prof. Taricone, invitando le donne ad impadronirsi della propria storia per poter impadronirsi della propria vita e della propria libertà e invitandole soprattutto a “parlare” – Non denunciare vuol dire essere passive” ha concluso la Taricone.

A seguire, è stata la volta dell’ avvocato Serena Petricca che ha affrontato il “mi voglio bene” sul piano del diritto: la consapevolezza delle donne di avere dei diritti e la pretesa che essi vengano rispettati è già volersi bene.

De Donatis in qualità di architetto, ha, invece, illustrato il concetto di casa o spazio, inteso come luogo nel quale svolgiamo le nostre quotidiane attività, come mezzo per volersi bene.

I temi del “cibo attraverso il quale volersi bene” e della “scelta dei cibi giusti per stare bene”, sono stati rispettivamente trattati dal prof. Lucio Meglio e da Giovanni Verone.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione come mezzo per voler bene a se stesse. Sull’argomento è intervenuta la Presidentessa del Collegio Ostetriche, la dottoressa Di Palma che ha invitato tutte le donne alla prevenzione perché da sempre “prevenire è meglio che curare” ed il cancro all’utero e quello alla mammella sono guaribili ancor più se scoperti in stadi non avanzati.

Durante il convegno è stata, inoltre, presentata una sfilata dei ragazzi dell’Accademia Zephir che hanno sfilato davanti ai presenti con acconciature e look da loro realizzati per mostrare i cambiamenti della moda nel corso delle varie epoche e con essi il cambiamento del concetto stesso di bellezza e cura di se stessi come modo per volersi bene ma senza la necessità di essere ossessionate dall’aspetto estetico o dal raggiungimento di miti che i media ci propongono. Questo è il messaggio che i loro professori hanno voluto far passare.

Con i ringraziamenti a tutti i partecipanti e a tutte le donne che hanno lavorato a questo progetto, in chiusura sono state date le date dei prossimi appuntamenti organizzati da “Iniziativa donne” che sono disponibili sulla pagina Facebook dell’Associazione.

(Foto di Massimo Di Ruscio)

 


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