Notizie Primo Piano

Orgoglio e pregiudizio

Senza voler ricorrere ad irriverenti paragoni, è il momento di far esplodere l’orgoglio di questa città, ponendo freno all’inarrestabile declino che, purtroppo, non è pregiudizio di parte, ma pregiudizio all’interesse comune.
La discesa verso gli inferi è fatta di tappe che hanno nome e cognome e che ci stanno facendo rotolare in una veloce decadenza: il Tribunale, l’ospedale, la ferrovia e, da ultimo ma non ultima, la sottrazione al Comune di Sora di fondi già assegnati – per un ammontare di 450mila euro – ma che – per ignavia o, peggio, incapacità – sono tornati da dove erano venuti.
La tarantella sul Tribunale è nota. La sede di Sora è incappata nel riordino territoriale della giustizia: un primo stop in commissione parlamentare – con tanto di toni trionfalistici quanto, ahimè, prematuri – poi la pronuncia della Corte Costituzionale che, di fatto, significa rivedere la ripresa dell’attività giudiziaria, in prossimo 13 Settembre, non in riva al Liri, ma a Cassino. E i nostri amministratori che fanno? Si dividono tra quelli che possono ancora vantare un ‘casato’ politico; quelli che, invece, coinvolgono la classe avvocatizia non potendo fare altro e quelli che fanno finta di niente. Domanda: dov’è l’orgoglio della città e di chi potrebbe mettere una firma e dire: ragazzi, si va tutti a casa e si ricomincia da capo!?
Capitolo ospedale: dall’alto, sono tornati alla carica per un ridimensionamento che non è per niente giustificato. L’opposizione consiliare chiede la convocazione di un Consiglio straordinario. Si riunisce la Commissione straordinaria della Sanità e il presidente, dopo venti minuti, lascia la riunione, forse perché in altre faccende affaccendato, mentre due componenti ed esponenti della maggioranza la disertano senza colpo ferire. Al Consiglio convocato in seduta aperta partecipano solo 3 sindaci dei 27 del distretto sanitario sorano. Domanda n. 1: interessa davvero a qualcuno salvare le sorti dell’ospedale sorano? Domanda n.2: è possibile che un’azione dirompente possa venire da chi, per mestiere lavora nella Asl e per sport fa l’amministratore? Domanda n.3: dov’è l’orgoglio della città e di chi potrebbe mettere una firma e dire: ragazzi, si va tutti a casa e si ricomincia da capo!?
Questione ferrovia: incombe il rischio di chiusura definitiva della Avezzano – Roccasecca, il cui servizio è momentaneamente sospeso per lavori di manutenzione, ma che voci fondate vogliono destinata alla interruzione conclusiva. Dal vicino Abruzzo, hanno preso molto sul serio il paventato pericolo: si sono mossi sindaci, consiglieri comunali, consiglieri regionali e persino l’assessore regionale ai Trasporti. Al di qua del confine, come se nulla fosse, tutto tace, fatta eccezione per un manipolo di cittadini volenterosi che, nel momento in cui si sono costituiti in Comitato per la Salvezza della Ferrovia, non hanno ricevuto il minimo segnale – fosse anche per sola cortesia – da un qualsivoglia amministratore cittadino. Non una parola, un gesto, una forma di interessamento. Domanda: dov’è l’orgoglio della città e di chi potrebbe mettere una firma e dire: ragazzi, si va tutti a casa e si ricomincia da capo!?
450mila euro che le casse statali prima hanno concesso e poi hanno revocato: per colpa di chi? E’ di un paio di giorni fa l’ultima mazzata capitata tra il capo e il collo di questa città: soldi che sarebbero dovuti servire per mettere in moto la macchina dei Prusst e che invece il competente ministero ha avocato a sé non essendo state attivate dal Comune di Sora le procedure di espletamento di gara. Domanda: dov’è l’orgoglio della città e di chi potrebbe mettere una firma e dire: ragazzi, si va tutti a casa e si ricomincia da capo!?
Cosa serve ancora per certificare il fallimento dell’azione amministrativa? Cosa occorre ancora per rendersi conto che così proprio non va e che serve uno scatto d’orgoglio? Dopo il Tribunale, l’ospedale, la ferrovia, i finanziamenti, la leadership nel comprensorio, cos’ha ancora da perdere questa città?
Nulla. Se non la propria classe politico-amministrativa.
Coraggio, si può fare!

Pubblicato il: 28 luglio 2013 @ 12:48

Commenti

GARDEN Center Sora Pasticeria, Gelateria, Catering Caruso