TERRITORIO TURISMO

Sviluppo dei Cammini, associazionismo fondamentale

«Obiettivo creare una rete di collegamento tra queste realtà e le istituzioni»

L’associazionismo come punto fondamentale da cui partire per sviluppare un progetto turistico sui Cammini. È il tema trattato nel workshop “Il turismo dei cammini” organizzato dalla DMO Terra dei Cammini ETS presso il Comune di Pignataro Interamna. La DMO è un’Associazione composta da diversi Comuni, Associazioni e Imprese del territorio costituitasi di recente, anche grazie ad un cofinanziamento della Regione Lazio.

Decine sono state le Associazioni del territorio che sono state invitate all’incontro e hanno accettato di partecipare per contribuire a individuare come sviluppare il Turismo esperienziale e sportivo che il territorio potrebbe maggiormente ospitare grazie ai numerosi Cammini che attraversano il territorio.

«Incontri come questi sono fondamentali perché permettono di ragionare sulle straordinarie potenzialità che abbiamo nei nostri territori puntando, in particolare, sul turismo – ha affermato il sindaco di Pignataro Interamna Benedetto Murro che ha ospitato il workshop e che fa parte della DMO – Il nostro obiettivo è quello di fare conoscere le nostre eccellenze, trasformarle in opportunità per la crescita economica».

«Nel corso di questi anni si è puntato su grandi progettualità che venivano calate dall’alto – ha aggiunto il presidente dell’Associazione Comuni Terra dei Cammini, Nadia Bucci, associazione che è nata per riunire tutti i Comuni della provincia di Frosinone attraversati da Cammini e interessati a migliorarne la percorribilità – Vogliamo creare un percorso diverso, partire da chi ogni giorno lavora sul campo, parlare e confrontarci con chi opera in questo settore. In questo modo, insieme alle diverse DMO che operano in Ciociaria e con la collaborazione di SER.A.F. (che è l’Associazione dei Comuni della provincia di Frosinone) potremo rendere “ciclabile” la Via Francigena del Sud che passa sul tracciato Prenestina-Casilina e accreditarla, con l’aiuto della Regione Lazio come “Itinerario Culturale Europeo” presso il Consiglio d’Europa. La stessa cosa vale per gli altri Cammini che possono essere ulteriormente migliorati dal punto di vista ergonomico e turistico. Sul Cammino di San Benedetto lavoreremo infatti, a breve, assieme al Comune di Villa Santa Lucia e agli Ergonomi italiani, grazie al finanziamento del Ministero del Turismo. Su tutto ciò contiamo sulla collaborazione, la sinergia, tra parte pubblica e privata per il bene e il futuro del territorio».

Il presidente dell’associazione Acilam, Carmelo Palombo, ha insistito sull’importanza dell’associazionismo: «Queste realtà rappresentano il punto fondamentale da cui partire per poter sviluppare qualunque progetto, va certamente migliorato il dialogo tra le diverse realtà associative, creando una rete che unisca le tante realtà presenti e, costituendo una filiera virtuosa che consenta di garantire i servizi necessari a chi si mette in cammino, di manutenere con costanza i percorsi che vengono seguiti, di accogliere con attenzione chi deve necessariamente riposarsi durante il viaggio, di realizzare iniziative sportive di grande richiamo nazionale. Noi contiamo di fare quest’anno il percorso in bicicletta da Norcia a Montecassino».

«Incontri come questi sono fondamentali perché permettono un incontro tra la parte pubblica e quella privata – ha aggiunto il presidente della Dmo Terra dei Cammini Alfonso Testa –  Le DMO nascono con l’obiettivo di promuovere e implementare l’attrattiva di questa destinazione turistica. La nostra DMO ha la fortuna di circoscrivere un territorio ricco di testimonianze uniche al mondo grazie alla storia di Roma e alla presenza benedettina dell’Abbazia. Dobbiamo valorizzare questo patrimonio che i Cammini ci aiutano a scoprire.  Le associazioni sono quelle realtà che conoscono il territorio e le sue peculiarità. Rappresentiamo un vero e proprio motore di sviluppo, un ponte tra il territorio e il mercato dell’accoglienza capace di favorire la crescita del business degli operatori economici e incrementare l’occupazione nel settore turistico».

Molte sono state le esperienze raccolte nell’incontro. Tra queste quella di Gianfranco Caporuscio dell’APS Anima Family, di Pino Valente dell’Hotel La Pace Experience, di Luciano Rea di Ciociaria Turismo, di Marino Vacca di ADS Vallegiovane Sport.

A sintetizzare il risultato del confronto di idee e di esperienze che il workshop ha consentito è stato il destination manager della DMO Terra dei Cammini ETS Renato Di Gregorio:  «Il workshop ha consentito di condividere alcune soluzioni da sviluppare nei prossimi mesi: ottimizzare i Cammini in essere, anche dal punto di vista “ergonomico” e progettarne di nuovi sulla scorta del lavoro effettuato già da alcune Associazioni, dare importanza e pubblicizzare alcune iniziative sportive ricorrenti di valenza almeno nazionale, adeguare l’accoglienza alberghiera a chi fa il Cammino a piedi, in bici e a cavallo, sviluppare la cultura turistica delle comunità locali, anche lavorando con gli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado, e costruire nel Cassinate una Fiera internazionale sull’Ergonomia dei Cammini per ottobre prossimo che raccolga e mostri le migliori pratiche adottate nel mondo per favorire chi sceglie i Cammini per turismo. Partiranno ora i “cantieri” per trasformare le idee in realtà, continuando a usare la metodologia della “progettazione partecipata” come mezzo per lavorare assieme».