CRONACA

Valle di Comino – Trappole chiodate, danni e pericoli

Padre e figlio escono di casa per trascorrere una spensierata domenica mattina lungo le sponde di Rio Molle, nei pressi del laghetto di pesca sportiva, ma restano bloccati in auto con tre ruote bucate.

La causa? Trappole di chiodi perfettamente nascoste. Rimasti praticamente in mezzo al nulla, decidono di chiamare un parente per essere riaccompagnati, in attesa di un carroattrezzi. E purtroppo, lo stesso soccorritore, rimane bloccato a sua volta con ben quattro ruote bucate.

L’episodio, che inizialmente è apparso come un semplice incidente su un tratto sterrato, si è poi rivelato essere uno dei tanti provocati da qualche incivile di turno che si diverte a posizionare trappole di chiodi nascoste dalla terra e dal fogliame.

Il torrente Rio Molle, uno degli affluenti del fiume Melfa, si trova in una zona di confine tra i comuni di San Donato e di Alvito e spesso è meta degli appassionati di mountain bike, oltre che di semplici passeggiatori.

“Siamo letteralmente sconcertati dall’accaduto – hanno raccontato i malcapitati – Si tratta di un fatto gravissimo, perché al di là dei danneggiamenti arrecati alle auto (nella giornata di domenica se ne contano cinque), bisogna pensare anche che, camminando con una scarpa aperta, mio figlio ed altre persone potevano ferirsi seriamente”.

La situazione è stata segnalata alle autorità da quanti ieri sono “caduti in trappola”. Una trappola assai pericolosa che in qualche modo intende bloccare il passaggio, così come alcuni massi ben disposti in strada. Chi risponderà a questi danni e al rischio incombente per chi osa inoltrarsi verso Rio Molle?

Caty Paglia